MEDITERRANEO: STORIE, MITI E LEGGENDE

“Il Mediterraneo, il mare azzurro per eccellenza, il grande mare degli Ebrei, il mare dei Greci, il mare nostrum dei Romani, contornato d’aranceti, aloe, cactus, pini marittimi, olezzante di mirto, incorniciato d’aspre giogaie, vivificato da un’aria pura e limpida ma sempre minacciato dal fuoco sotterraneo, è un campo di battaglia in cui Nettuno e Plutone si contendono la sovranità del mondo.”

(Jules Verne – Ventimila leghe sotto i mari)

Mediterraneo significa “Mare tra le terre” nelle lingue romanze, per i Romani era “Mare nostro”, per gli Ebrei “il Grande Mare” per gli Egizi “Mare Verde” per i Turchi “Mare Bianco”…tanti nomi per ogni popolo che ne ha varcate le acque, tanti modi di vedere lo stesso Mare che ha cullato culture, avventure e speranze.

Chi ha avuto la fortuna di nascere come cittadino del Mediterraneo conosce e cresce circondato dalle leggende e dai miti Greci, sa perfettamente che Poseidone è il Dio del Mare e che il suo nome per i Romani era Nettuno. Ma di storie, il Nostro Mare ne ha raccontate tante altre, alcune più antiche altre più vicine ai nostri giorni.

ULISSE

La storia più famosa è quella di Ulisse: l’uomo che dopo la guerra di Troia per dieci anni naviga per raggiungere casa, con gli affetti famigliari nella sua Itaca, isola proprio nel cuore del Mediterraneo. Nel suo viaggio avventuroso incontra ciclopi, sirene, maghe, il favore e la furia degli Dei. Il Mare gli dona e gli toglie tutto e alla fine riesce nel suo intento di riappropriarsi dello stato, della vendetta, della famiglia. Rimane il mito di una sua futura ripartenza perché il Mediterraneo è dentro di lui e la sua voce è più forte di quella delle sirene, il suo destino è ancora lì.

LA REGINA DIDONE

Mercanti e navigatori, il loro obiettivo nel Mediterraneo era di natura strettamente commerciale. Ai Fenici dobbiamo la creazione di una delle figure più belle dell’antichità: la regina Didone. Approdata sulle coste libiche ottenne dal re il permesso di prendere possesso di tanto terreno “quanto ne poteva contenere una pelle di bue”. Didone scelse una penisola, tagliò astutamente la pelle di toro in tante striscioline e le mise in fila, in modo da delimitare quello che sarebbe stato il futuro territorio della città di Cartagine.

(Dalla leggenda nasce il problema geometrico https://it.wikipedia.org/wiki/Problema_di_Didone)

 

I PIRATI DI ROBINSON CRUSOE

I pirati non sono solo nei Caraibi! Il fenomeno della pirateria è antico quanto la relazione tra uomo e Mare. Le storie di uomini senza pietà, di predoni dei mari si confondono tra storia vera e leggende. Non tutti sanno ad esempio che proprio nel Mediterraneo molto prima del famoso naufragio, Robinson Crusoe viene tenuto in condizioni di schiavitù dai Pirati di Salè (il moderno Marocco).

(Per una lista completa dei pirati e dei corsari realmente esistiti nel Mediterraneo https://corsaridelmediterraneo.it/)

LA CONQUISTA DEL PROFONDO BLU

Gli eroi, quelli con lo spirito della conquista nel cuore, a volte possono essere persone reali. Attraverso il mito di Atlantide e le storie sulla nascita dei delfini, l’uomo ha sempre ricercato il blu profondo nel tempo di un respiro. Il 14 luglio 1913 la storia di un umile pescatore di spugne greco di nome Haggi Statti fece il giro del Mediterraneo quando con la sua skandalopetra, nella baia antistante il porto dell’isola di Scarpanto, recuperò l’àncora persa dalla nave della Marina Militare Regina Margherita alla profondità di 83 m. Da allora altre storie, altre leggende nelle persone di Enzo Maiorca, Jaques Mayol, Umberto Pellizzari si sono susseguite e hanno raccontato di avventure e scoperte che vedono il Mare e l’animo umano diventare una cosa sola.

(Il museo dedicato ad Haggi Statti si trova sull’isola greca di Simi)

 

MEDITERRANEO

Oggi le storie e le leggende passano attraverso l’occhio di una cinepresa. Gabriele Salvatores racconta la seconda guerra mondiale, vista dagli occhi di un gruppo di soldati italiani che stremati dai combattimenti finiscono su una piccola isoletta greca (Castelrosso). A modo loro ottengono la fiducia della popolazione ed entrano a fare parte della comunità. Il film Mediterraneo è la storia di allora e la storia di oggi, la storia di anime che nella loro diversità sono unite nel e dal Mare come fratelli che vengono dal grembo della stessa madre. 

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