Il Mar Ionio

Il Mar Ionio, il più profondo del Mediterraneo

(Ph: wikipedia)

Il suo nome deriva dalla popolazione ellenica degli Ioni e la sua posizione lo ha reso il fulcro della rosa dei venti. Il mar Ionio bagna l’Italia Meridionale, la Sicilia, l’Albania e la Grecia.

La zona più profonda corrisponde all’abisso di Calypso a sud-ovest del Peloponneso con 5270 metri sotto il livello del mare anche se spesso vari fondali raggiungono e superano i 4000 metri. Sono pochissime le isole in questo pezzo di mare mentre le insenature sono frequenti, una su tutte è quella del Golfo di Taranto che da alla penisola italiana la sua forma a stivale. Il fondale è per lo più roccioso e le sue acque sono relativamente povere di pesce a causa della bassa salinità.

Nonostante le isole siano rare la leggenda parla di un’isola misteriosa dello Ionio dove abita la splendida Calipso costretta all’esilio immortale in un luogo dove gli eroi navigatori al loro passaggio la facevano innamorare per poi dover ripartire per proseguire la loro missione.

Da sempre gli scambi commerciali marittimi all’interno del Mediterraneo sono passati da qui, ma solo quando le colonie greche si stabilirono tutto intorno al mar Ionio il commercio è divenuto fiorente, grazie alla creazione di rotte e porti che sono attivi anche al giorno d’oggi. Le rotte principali che collegano il Mediterraneo Orientale e quello Occidentale passano da qui.

Lo Ionio è un mare di passaggio anche dal punto di vista biologico: qui si incontrano le caratteristiche tipiche del Mediterraneo, con le acque più tropicali provenienti dal Canale di Suez e con quelle più fredde dallo Stretto di Gibilterra.

La flora e la fauna sono comunque quelle tipiche del bacino Mediterraneo: posidonia, spugne, stelle marine, polpi… Un ospite particolare è la foca monaca (Monachus monachus) che trova nelle varie grotte che si aprono sullo Ionio il posto ideale per cercare riparo e riprodursi.

La flora e la fauna sono comunque quelle tipiche del bacino Mediterraneo: posidonia, spugne, stelle marine, polpi… Un ospite particolare è la foca monaca (Monachus monachus) che trova nelle varie grotte che si aprono sullo Ionio il posto ideale per cercare riparo e riprodursi.

Anche le tartarughe marine (Caretta caretta) trovano il loro habitat ideale in queste acque e nelle sue coste, mentre la concomitanza con il Canale di Suez ha permesso ad alcune specie aliene di stabilirsi nella zona destando non poche preoccupazioni per le specie locali: il pesce balesta (Balistes carolinensis) ad esempio si ciba voracemente delle popolazioni di molluschi.

 Pesce balestra ph: http://diveon.blogspot.com/

La specie che però preoccupa maggiormente è l’alga caulerpa (Caulerpa racemosa) che è originaria del Mar Rosso e compete per il territorio con la posidonia (Posidonia oceanica): la pianta acquatica tipica del Mediterraneo, fondamentale per il suo intero ecosistema.

I viaggiatori più imponenti che attraversano il mar Ionio sono però le balenottere di cui si ascolta il canto nei periodi primaverili ed estivi. Mentre popolazioni di delfini comuni (Delphinus delphis) si spostano in tutta l’area.

fino alle coste della Grecia.

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